Borgo Pio, nel cuore di Roma, non è solo una strada pittoresca: è un luogo dove la vita quotidiana convive — e a volte si lascia sopraffare — da secoli di storia. Molto prima di avere questo nome, in epoca romana, la zona era conosciuta come Ager Vaticanus, un’area di sepolture monumentali. Qui, nel 135 d.C., fu costruito il mausoleo dell’imperatore Adriano, oggi noto come Castel Sant’Angelo.
Nell’848, il quartiere entrò a far parte della Civitas Leonina, una città fortificata protetta dalle mura volute da Papa Leone IV. Queste difese erano collegate al celebre Passetto di Borgo, un passaggio sopraelevato che permetteva ai papi di rifugiarsi nel castello in caso di pericolo.
Per secoli, questa zona fu un punto d’incontro per pellegrini provenienti da tutta Europa — franchi, sassoni, longobardi e germanici — e proprio da questi ultimi deriva il nome “Borgo”, che nella loro lingua “Burg” indicava un “insediamento fortificato”. Già nel 1300, Dante Alighieri citava nella Divina Commedia la moltitudine di fedeli giunti per il primo Giubileo, una tradizione che continua ancora oggi, quando ogni 25 anni il Vaticano accoglie milioni di pellegrini.
Il grande sviluppo del quartiere arrivò nel Rinascimento, sostenuto dalla potente famiglia Medici. Fu in questo contesto che Papa Pio IV diede il nome a Borgo Pio. In quegli anni, queste strade erano percorse da artisti come Raffaello Sanzio, mercanti, cardinali, medici papali… e anche cortigiane, figure comuni nella vita sociale della Roma rinascimentale.

Nel 1586, Papa Sisto V integrò ufficialmente il Borgo come rione XIV di Roma. Qualche decennio dopo, nel 1665, Gian Lorenzo Bernini completò il maestoso colonnato di Piazza San Pietro, trasformando per sempre il volto del quartiere. Con il tempo, l’aristocrazia si trasferì altrove e il Borgo divenne dimora di artigiani, religiosi e lavoratori del Vaticano.
Nel 1870, con l’unificazione del Regno d’Italia, il quartiere visse momenti di tensione: molti abitanti desideravano restare legati al Vaticano, ma alla fine entrò a far parte del nuovo Stato.
Oggi Borgo Pio è una vivace strada pedonale, lunga circa sei isolati, ricca di colori, edifici bassi e facciate storiche.
Conduce a uno degli ingressi principali della Città del Vaticano, sorvegliato dalla Guardia Svizzera con le sue inconfondibili uniformi. Lungo la via si trovano gelaterie, ristoranti tipici, negozi di souvenir e piccole attività che convivono con panetterie storiche e imprese familiari gestite da persone provenienti da tutto il mondo.
E nel mezzo di tutto questo, la vostra casa per qualche giorno. Perché nei secoli Borgo Pio è stato molto più di un semplice quartiere: fin dai tempi di Papa Pio IV, quando fu pensato per accogliere i pellegrini, fino a oggi, ha ospitato milioni di viaggiatori. Il vostro appartamento continua questa tradizione: offrire ospitalità in un luogo dove storia, bellezza e vita quotidiana si intrecciano. Camminare per queste strade non significa solo visitare Roma… ma far parte della sua storia.